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Fabi, Silvestri, Gazzè: Il padrone della festa

26 – SETTEMBRE – 2014

Ascoltate questo album. Ma ascoltatelo davvero. Fate come faceva la gente un tempo: prendeva un disco, uno di quei magnifici vecchi padelloni di vinile nero, lo metteva sul piatto del giradischi, prendeva una sedie abilmente sistemata in maniera equidistante dalle casse dello stereo e stava lì, seduto, per quei trenta quaranta minuti che l’ascolto del disco richiedeva. Ascoltate questo album, non lasciatelo scorrere tra le vostre orecchie come se fosse un album qualsiasi. Perché non lo è. Ve ne accorgerete, canzone dopo canzone, melodia dopo melodia. E non perché è il frutto del lavoro di tre grandi artisti che mettono insieme la loro profonda amicizia, non perché è il risultato della nascita di un “supergruppo” ideato da tre star della musica italiana, non perché la loro unione fa notizia, sensazione. No. Questo album è fatto di grandi e belle canzoni, di melodie da non dimenticare, di parole da portare dentro al cuore, di armonie che ascolto dopo ascolto fanno piazza pulita di tanti, troppi equivoci, di tanta, troppa noia, di tante, troppe ovvietà.

Non c’è altro che la musica e le canzoni, non c’è altro che la voglia di parlare, comunicare, cantare, suonare, mettersi in giorno. Non c’è l’ansia del successo, non c’è la competizione tra i tre per mettersi in mostra agli occhi del pubblico o fra loro stessi. C’è la musica e ci sono le canzoni. Canzoni che prendono corpo pian piano, tra le pieghe di una voce e quelle di un’altra, senza mai negare una singola personalità, senza mai dimenticare l’amalgama, opera magnificamente collettiva in un mondo in cui l’individualismo è la regola. Ci sono la musica e le canzoni, che non sono cose da buttar via, da usare e gettare in un angolo come un fazzolettino di carta, ma tasselli importanti della nostra vita, specchi e fotografie, ritratti e istantanee, nei quali ognuno di noi più guardare e guardarsi, riconoscere e riconoscersi, come solo con le grandi canzoni si può e si deve fare. Ci sono la musica e le canzoni in un Italia, quella del 2014, che sembra non volere più guardarsi attorno, che non sembra avere speranze e sogni, canzoni e musica delle quali abbiamo bisogno, delle quali non possiamo fare a meno. Divertimento, passione, sentimento, dolore, allegria, ironia, forza, creatività: ogni brano è frutto dei desideri e dei sogni di ognuno dei tre, in ogni canzone è possibile riconoscere il mondo dei singoli autori e al tempo stesso vedere la tessitura più grande, lo scenario completo, quello in cui tutto s’intreccia, diventa diverso, più grande, più ricco, più completo, più bello. Niccolò Fabi, Max Gazzè e Daniele Silvestri hanno, forse incautamente, pensato che valesse la pena mettersi in gioco, confrontarsi, unirsi, legarsi, magari solo per un po’, solo per vedere dove si può arrivare insieme. E non c’è dubbio che siano riusciti a creare qualcosa che, se ascoltata con l’attenzione che merita, potrebbe, come fanno le opere d’arte importanti, rendere la nostra vita migliore. Anche se solo per qualche minuto.

via Media-Trek.

Subito primi!!!! C’erano dubbi?

Dopo aver conquistato il primo posto nella classifica di iTunes sia in preorder che nel giorno d’uscita del disco, l’attesissimo album “Il padrone della festa” del trio Niccolò Fabi Daniele Silvestri Max Gazzè vola al numero uno della classifica FIMI-GFK degli album più venduti in Italia.

Forte dei numerosi consensi, ‘Il padrone della festa’, in co-produzione Sony/Universal Music, sarà distribuito in tutta Europa e dal 26 settembre Fabi Silvestri Gazzè saranno in tour nelle maggiori città europee, tournée questa che ha già registrato ben quattro sold out in prevendita a Londra, Parigi, Bruxelles e Lussemburgo.

Tratto da: http://www.nuovecanzoni.com

SilvestriFabiGazze_shootingVideo-90-di-90

Il 16 settembre 2014 esce per Sony/Universal Il Padrone Della Festa, primo album collaborativo dei cantautori Niccolò Fabi, Daniele Silvestri e Max Gazzè che per l’occasione si fanno chiamare FSG.

L’idea di creare questo disco, è nata a seguito di un viaggio effettuato dai tre artisti in Sudan, ma già negli anni ’90 Fabi, Silvestri e Gazzè avevano fatto amicizia in ambito lavorativo, avviando un’attività live collaborativa sui palchi di diversi locali di Roma.

Abbiamo deciso di collaborare insieme tempo fa, e da questa voglia di collaborare sono nate tante idee, in questi anni. Tra queste tante idee c’era quella di fare un disco insieme, comporre un album dalla prima all’ultima nota: questa idea si è concretizzata e ciò ha comportato una serie di impegni che ci hanno visti procedere alla produzione di questo disco. La nostra è stata una scelta anacronistica, in controtendenza rispetto ai tempi che stiamo vivendo. Volevamo fare un disco insieme, ma farlo bene, seriamente, con il cuore. E abbiamo deciso di farlo ora, in questo preciso momento delle nostre rispettive carriere soliste, perché ci siamo sentiti pronti per farlo.

ha spiegato il trio, entusiasta nel presentare il primo lavoro collaborativo, che poteva anche essere considerato un azzardo:

Sì, è vero, poteva essere un azzardo, ma non da un punto di vista umano: sapevamo già che stare insieme ci veniva bene. Per noi, questo progetto era una grande scommessa, dal momento in cui siamo tre cantautori un po’ ‘attempati’ e abituati ad un certo (il proprio) metodo di lavoro; e la scommessa, dal nostro punto di vista, è stata vinta. Pensando a quello che è successo ogni singolo giorno in studio di registrazione, possiamo dire che ognuno di noi esce da questa scommessa arricchito, quasi ringiovanito: abbiamo ritrovato energia e stimoli, imparando tante cose nuove, sperimentato. Avvertivamo l’esigenza di cambiare strada, di non ripeterci: il nostro è anche un messaggio politico piuttosto importante.

L’opera propone dodici tracce inedite tra le quali spiccano i primi due singoli Life is Sweet e L’amore non esiste, pubblicati rispettivamente il il 25 aprile ed 22 agosto 2014.

Il Padrone Della Festa è disponibile nei negozi nei formati CD, doppio vinile e digitale.

Cosa sono le nuvole

MAX su Faber ^^

dal min 3:30

Quote

“abbiamo percepito la cosa per come è
escludendo l’idea di come dovrebbe essere”

(cit.)

Cenerentola a Mezzanotte lyrics

Come un’illusione il sole brucia il petto:
A torto o ragione tutto è stato detto.
Nessun’ombra sulle tende,
Nessun fremito di vela
Per una storia divertente,
Per una storia non sincera.
Cancellerò il tuo nome
E non ti chiamerò:
È finita la passione
E adesso me ne andrò.
E’ un’interpretazione
La tua onesta amnesia:
Senza più parole come sotto anestesia.
Che speriamo?
Che vogliamo?
Sorpresi dalla sorte
Come Cenerentola a Mezzanotte.
Come un’illusione, un fantasma sul tuo letto
Breve apparizione di un destino imperfetto.
Non abbiamo imparato niente,
Abbiam sbagliato tutto:
Complimenti veramente,
Per noi l’applauso è giusto.
Che speriamo?
Che vogliamo?
Sorpresi dalla sorte
Come Cenerentola a Mezzanotte.
Cancellerò il tuo nome
E non ti chiamerò:
È finita la passione
E adesso me ne andrò.

E’ un’interpretazione
La tua onesta amnesia:
Senza più parole come sotto anestesia.
Che speriamo?
Che vogliamo?
Sorpresi dalla sorte
Come Cenerentola a Mezzanotte

Cagliari 25 luglio 2008

Cagliari – Anfiteatro Romano – h 21:00

Cara Valentina

Cara Valentina
il tempo non fa il suo dovere
e a volte peggiora le cose
credimi pensavo davvero di avere superato
il momento difficile
ed ancora adesso non mi è chiaro lo sbaglio che ho fatto
se il vero sbaglio è stato il mio
perchè dai miei trent’anni ti aspettavi un uomo
col senso del dovere
perchè chi s’innamora non deve dirlo a nessuno
oppure un’imprudente enfatica demenza
nel farti le carezze girata dall’altra parte
Ho la strana sensazione di un amore acceso
esploso troppo presto fra le mani
e cara Valentina che fatica innaturale perdonare a me stesso
di essere io di essere fatto così male
cara Valentina il tempo non fa il suo dovere
e a volte peggiora le cose 

E tu sarai il pretesto
per approfondire
un piccolo problema
personale di filosofia
su come trarre giovamento
dal non piacere agli altri
come in fondo ci si aspetta che sia

Per esempio non è vero
che poi mi dilungo spesso
su un solo argomento…

 

.

Di nascosto

Diseguali voglie i nostri due corpi
stanno vicini e distanti:
marito e moglie;
perché non me lo hai mai detto
che ti andavo un po’ stretto?
Questo sembrava il mio posto ma sotto sotto…

Il tuo respiro finiva ad imbuto,
e giù sorsi di vino se uscivo un minuto,
però non un fiato…
nessuno ti veda mangiare nuda del dolce avanzato.
Da quanto tempo mi guardi attraverso
ed io stupido, perso negli occhi che ho scelto

E’ la tua bocca che mi manca soprattutto,
tu sei cresciuta come un cuore nel mio petto;
se non avrò più un altro amore come il nostro
io preferisco amarti ancora di nascosto

Avrei dovuto, hai ragione,
leggerti in faccia
come una mela che è marcia e non si sa dove;
quando avrai un dolore di cui ti vergogni,
fallo sentire a parole o prendimi a pugni!

Ma tu quel difetto di parlare poco
E se io avessi avuto soltanto un sospetto,
però non è tardi per restare insieme:
siamo più grandi vedrai andrà bene.
Da quanto tempo mi guardi attraverso
ed io stupido, perso negli occhi che ho scelto

E’ la tua bocca che mi manca soprattutto,
tu sei cresciuta come un cuore nel mio petto;
se non avrò più un altro amore come il nostro
io preferisco amarti ancora di nascosto…

.