Il polline come un esercito di paracadutisti microscopici
Scende lentamente sopra il prato
Facendo a pezzi gli antistaminici
E poi colpo di stato
Trasporta gli starnuti dove prima erano baci
Su primavere allergiche, il tempo che si scioglie
Mi lascio affascinare da chi prima lo raccoglie
Soltanto per poi perderlo
Soltanto per trovare qualcuno per cercare
Perdere quel tempo, perdersi cercando insieme, insieme
E non c’è rimedio al mio disordine d’aprile
Mi scuoto e mi rovescio per lavare via l’idea
Che troppe cose siano nate con la data di scadenza
No, non c’è rimedio al mio disordine speciale
Non posso stare senza
Come non ne ho mai abbastanza
Di tornare a domandarti
Se vuoi perdere del tempo qui con me
Non c’è, non c’è, non c’è
E se le mie scuse
Ormai non sanno più come forzare serrature
Di sguardi e mani chiuse
Mi manca il tuo sorriso
Rimango qui disteso ad invidiare gli alberi
Che crescono senza far rumore
Verso il cielo, con pazienza, senza fretta
E senza mai vantarsi della loro altezza
Potessi temperarmi adesso il cuore
Sanguinerei di certo, Ma non avrai più dubbi
Che tutto questo rosso sia per te.
E non c’è rimedio al mio disordine d’aprile,
Mi scuoto e mi rovescio
Per lavare via l’idea
Che troppe cose siano nate con la data di scadenza
No, non c’è rimedio al mio disordine speciale
Non posso stare senza
Come non ne ho mai abbastanza
Di tornare a domandarti
Se vuoi perdere del tempo qui con me
Non c’è, non c’è, non c’è
Non posso stare senza
Come non ne ho mai abbastanza
Di tornare a domandarti
Se vuoi perdere del tempo qui con me, con me, con me, con me
Con me, con me, con me
In questi giorni col fiato corto, in queste ore piccolissime
In questi giorni col fiato corto, in queste ore piccolissime
In questi giorni col fiato corto, in queste ore piccolissime
In questi giorni col fiato corto, in queste ore piccolissime

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