Ognuno fa quello che gli pare

e mangia i frutti dell’esperienza

veste l’opera della sua manualità

imparando le cose soltanto quando bisogna

sommando il succo degli episodi

L’emotività naturale irrisolta

per quella viscerale colpa

che sta nella pigrizia dei modi

noi tutti abbiamo di che bere

attingendo come un gregge

assetati di un unico bicchiere

le solite gocce

Esiste un’insana paura

di cercare altrove

e il bisogno di appellarsi al sogno

per una gioia che dura

Come se uno sbaglio fosse dolore

e rischiare soltanto l’errore

si prendesse tutta la posta

lasciandoci niente in tasca

Tutto quell’amore disperso

Non era previsto…

Esiste un’insana paura

di cercare altrove

il bisogno di appellarsi al sogno

per una gioia che dura…

 

 

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