Zucchero filato attorno a stecchi di bambù assapora l’assenzio della vendetta.

tagliuzzato e ridotto a dolciume a brandelli,

nessuno è accorso per salvare l’atrocità.

l’incubo circolare sviluppa pacato

dentro l’orribile pentola adatta a rifrullo

dell’arcigno personaggio muffa e luna park,

e già qualcuno sospetta che è finita.

allora un coltello s’accorge dello scempio

e scappa via dalla cucina,

sorprende nel sonno la massaia di turno

sfilandosi dalla mela in cui ficcava la punta.

Alterna virtù del taglio con l’offesa

e invece delle cipolline tritura il malcapitato.

gli zuccheri salvati dal vortice cattivo partono maledicendo il suo alluminio.

Congegno macchinoso che trasforma senza cuore

la perfetta forma del granello resterà immutata.

fare a fette reca onore all’arma più che maciullare o la frenesia bollente di cibi cotti.

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