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Bologna

Palermo 2010

per RadioItalia live 02/04/2013

Con Niccolò e Daniele a Rimini 31/12/2014

Civitanova Marche (MC) 12/08/15

Con Francesco

Palalottomatica 2014 Fabi Silvestri Gazzè

Torino 11/11/2015

Udine, 2016

Fnac Firenze 2016

Roma. Raduno 2016. 04/06/2016.

Parco della Musica, 2017

to be continued…
segnalateci nei commenti la vostra versione preferita

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Da “Prisoner709” un featuring d’eccezione

Nulla

 

Nulla cade dal cielo, ad eccezione delle stelle
quando avvolte nel velo della notte come perle
scivolano dal niente, dentro ai sogni della gente

Nulla sfavilla al confronto dei lunghi albori sul mare
quando lampi amaranto fabbricano martingale
di luce sospesa, pendente
a sorreggere l’orizzonte

Nulla segna la mente
penetra invade conquista
come il pensiero costante di averti vista

Nulla precipita agli occhi più di abissi o spaccature
se visti da certe alture di nuvole pennacchi
il resistere tenacemente di ogni essere vivente

Nulla crepita e schiocca
tra parole in assemblea
come fa un’idea
che di quelle non trabocca
ma persevera
finché giunto sia l’istante

Nulla segna la mente
penetra invade conquista
come il pensiero costante di averti vista

Nulla interrompe e spariglia
le cose ed il loro andamento
come la grandine e il vento
quando ogni chicco è una biglia
e di quell’altro soltanto furente
l’urlo impazzito si sente

Nulla segna la mente
penetra invade conquista
come il pensiero costante di averti vista

Edera

Per tutti i gusti. Segnalate la vostra esibizione preferita! 🙂

 

 

X Factor Audition per Max Gazzè al Parco della Musica 30/12/17

 

Daniele Silvestri “La credenza”

 

Carmen Consoli “Amore di Plexiglass”

“Una musica può farro” – Max Gazzè Live a Collisioni Roma, Parco della Musica

Con Daniele Silvestri e Carmen Consoli

Sempre bello rivederlo

Se soltanto (inedito)

Se soltanto avessi avuto
più minuti, ore, anni
Per chiederti se il vuoto
che ora stringono i miei panni
è lo stesso delle sere in cui ti vedevo giù
e non sapevi che cosa far di più
Se soltanto mi parlassi
quando dialogo con l’aria
perchè sei gli alberi, i sassi
stai ascoltando la mia storia?
perchè ormai quando cammino
sei il rumore dei miei passi
ed è tuo questo cantare mio in giardino…
Non sarà solo un ricordo quel meraviglioso sguardo
Sai che dopo ogni sorriso tuo
Mi si fermava il mondo
E non solo di pensiero
Le nostre vite perse
Ma percepire vero
Di carezze

Se soltanto avessi idea
di quanto sia difficile
ogni volta che un’immagine di te
dove sei adesso?
non poterti dire che sono nato e resto libero
che vivere però ora è solo questo
Com’è facile incontrarti
dentro agli occhi dei passanti
nel via vai di certe nuvole
perduta nei tramonti
non sarà solo un rimpianto
nel … contro il cielo
averti amato tanto per davvero

Oggi ho imparato a breve scuola
A offrirmi e tentennare sul crinale di parole
Ed eccomi a recar cure per tutti i gusti sinché più frusti
Vengono a ore
E domino fingo respingo m’intrometto
E cospargete fiori al mio passaggio rido ancheggio e sbadiglio
Fino al giaciglio, degli adultèri
Sarò rifiuto della città
Quando piove ed è già sera
Sarò anche vento, un preghiera quando ogni goccia
Vestita d’argento a pungere il fango la faccia
Il cuore…

Passerò sulla vostra famiglia
Come un flagello, come una guerra
Come un’abbietta larva di fanghiglia
Sarò l’angelo che è sceso in terra
Per la vendetta
Sarò l’illusione dell’amore che prima m’accolga di meno s’accorga
Sarò quel momento di debolezza che giunge a volte a motore spento
E la sveltezza di un brivido a notte

Opera sintonica. Con l’orchestra filarmonica di Vienna.

Dall’Auditorium Giovanni Agnelli, Lingotto, Torino.

Dirige il maestro: Clemente Ferrari